lunedì 12 marzo 2012

IL GIOCO DELLA NOTTE di Sherrilyn Kenyon

IL GIOCO DELLA NOTTE di Sherrilyn Kenyon





Bride McTierney ha chiuso con gli uomini. Egocentrici e vanitosi, si sono sempre dimostrati incapaci di amarla per ciò che è. L’ultimo ha avuto persino il coraggio di scaricarla con una lettera spedita all’indirizzo di lavoro. Ma anche se si vanta di essere forte e indipendente, Bride non ha mai smesso di sognare l’arrivo di un cavaliere in armatura scintillante. Mai avrebbe però immaginato che invece dell’armatura, il suo cavaliere avrebbe avuto un mantello di pelo fulgido. Vane Kattalakis, infatti, non è ciò che sembra. È un lupo. È uno spietato Cacciatore mannaro. In fuga dai suoi mortali nemici, l’ultima cosa che Vane vorrebbe è una compagna. Le Parche l’hanno però accoppiato a Bride, lasciandogli così appena tre settimane per convincerla che il sovrannaturale esiste e che le loro vite sono strettamente intrecciate. Per quanto rischino di essere brevi...

ANTEPRIMA!
Il libro sarà disponibile dal 15 Marzo p.v.


Riuscite a immaginare vivere una vita lunga e felice, sempre amati e onorati dal nostro compagno? Che non si stancherà mai, neppure dopo quattrocento anni, di manifestarci il suo desiderio, di rispettarci e proteggerci.
E’ una favole, sì. Di quelle moderne, fatte per far trasformare in sogni romantici quelli che prima erano i nostri incubi.
La lettura di questo romanzo ci avvolge e trascina in un mondo che dovrebbe terrorizzarci, con tante razze di esseri soprannaturali diversi in lotta tra loro; con l’uomo (o forse più la donna) debole spettatore se non vittima di poteri spettacolari che cercano di sopraffarsi e magari anche distruggere l’umanità. Invece ci ritroviamo ad appassionarci a una storia d’amore “impossibile”, a fare il tifo per esseri spaventosi, che sembrano avere molta più sensibilità degli uomini, a stravolgere il nostro concetto di “bastardo”.
Con una sottile ironia, a tratti divertente a tratti drammatica, l’autrice ci porta dove vuole lei con grande maestria. Nulla sembra più assurdo e anche quando lei stessa fa sarcasmo su una realtà che sembra un incubo, ci ritroviamo a sorridere e continuare a macinare pagine, in attesa del giusto e meritato lieto fine.
Vane e Bride pur completamente estranei per natura e vita vissuta, sono molto simili e nell’animo hanno cicatrici che li legano al primo sguardo. Entrambi hanno dovuto affrontare il dolore del rifiuto e dell’esclusione, ognuno a suo modo ha trovato nell’affetto la forza di affrontare le difficoltà e la solitudine.
Bride non è la solita protagonista bella, perfetta, sensuale e dal fisico mozzafiato. Almeno non lo è per quasi tutti, a parte Vane. Infatti per lei è difficilissimo credergli. E allo stesso tempo la fa innamorare di lui al primo bacio.
Anche il suo voler dimostrare con i fatti di essere affidabile e di amarla, rende Vane un eroe di altri tempi, di quelli che davvero apparivano su un cavallo bianco e con armatura scintillante. Quando chiunque altro avrebbe approfittato di farsi raccomandare da un’amica seria e affezionata, lui è disposto a rinunciare… non voglio svelarvi di più, entrando in particolari che dovrete scoprire leggendo questa fantastica storia, ma sappiate solo che vi innamorerete di questo essere fantastico, che in realtà è un vero uomo, molto più che gli umani stessi.
Un personaggio degno di nota è Fury, l’anti Vane per molti versi; subisce un cambiamento molto forte, quasi uno stravolgimento, nell’arco della storia. Anche il suo odio verso tutti, compreso il fratello, ha una smorzata notevole, grazie all’affetto e il sostegno del protagonista. Passa dal rifiuto di qualsiasi legame, a causa di grandi delusioni e sofferenze, all’accettazione di un legame che è già forte, anche se lui non voleva riconoscerlo.
La Kenyon è stata molto brava a creare un mondo di fantasia, ma molto verosimile nelle sue emozioni, nei pensieri, sentimenti e nelle reazioni al bene e al male. In realtà il confine tra buono e cattivo non è così marcato come sembra, anzi sulle false apparenze c’è buona parte della forza di questa storia. Ma quelle le viviamo ogni giorno anche senza Arcadici e Katagaria a farsi la guerra.

SHERRILYN KENYON è un’autrice ormai di culto in Germania, Inghilterra e Australia. Il suo sito internet registra 120.000 contatti la settimana. Fanucci Editore ha già pubblicato Anche i diavoli piangono, Infinity e i primi cinque romanzi della serie Dark Hunters: Fantasy Lover, Notte di piaceri, L’abbraccio della notte, Danza con il diavolo e Il bacio della notte.

Sulla copertina interna…
La sua anima di lupo voleva assaggiarla. Voleva assimilarla dentro di sé e lasciare che la sua morbidezza lenisse la solitudine che gli aveva riempito il cuore in quegli ultimi mesi in cui aveva pianto per sua sorella e suo fratello.
Solo per un momento, voleva provare di nuovo la sensazione di stare con qualcuno.
Bride tremò quando Vale le lasciò le labbra e fece scorrere i suoi baci lungo il collo, mordicchiandole la pelle sensibilissima della gola. Le sue basette le graffiarono gentilmente la pelle, facendola accalorare ancor di più mentre i seni le si irrigidivano dal desiderio. Santo cielo, lui era così istintivamente maschio. Così incredibilmente focoso. E ogni tocco di quelle labbra sulla pelle le faceva contrarre lo stomaco.
Era così inusuale, per lei. Di solito non baciava a quel modo gli uomini che conosceva, figurarsi un perfetto sconosciuto.
Eppure non voleva allontanarlo. Per una volta in vita sua, voleva qualcosa fuori dall’ordinario. Dentro di sé sapeva che Vane sarebbe stato spettacolare.
Terrorizzata da ciò che stava per fare, Bride prese un respiro profondo e si preparò al rifiuto che avrebbe ottenuto.
<<Faresti l’amore con me?>>

mercoledì 7 marzo 2012

Giornata internazionale della donna

Ormai la chiamiamo "Festa della donna" ma dovrebbe essere la giornata internazionale della donna, un'occasione per ricordare
sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne,
sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.
Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.

Ormai è solo un'occasione in più per spendere e divertirsi, ma cerchiamo di ricostruire la nascita e la storia di questo giorno.

In realtà ci sono varie teorie sulla nascita di questo giorno commemorativo: 
nel dopoguerra, cominciarono a circolare fantasiose versioni, secondo le quali l’8 marzo avrebbe ricordato
la morte di centinaia di operaie nel rogo di una inesistente fabbrica di camicie Cotton o Cottons avvenuto nel 1908 a New York,
facendo probabilmente confusione con una tragedia realmente verificatasi in quella città il 25 marzo 1911,
l’incendio della fabbrica Triangle, nella quale morirono 146 lavoratori, in gran parte giovani donne immigrate dall'Europa.
Altre versioni citavano la violenta repressione poliziesca di una presunta manifestazione sindacale di operaie tessili
tenutasi a New York nel 1857, mentre altre ancora riferivano di scioperi o incidenti verificatesi a Chicago, a Boston o a New York.

Dato che non ero ancora nata in quegli anni mi sono fatta aiutare da Wikipedia e ho scoperto che in realtà
la nascita del Woman'd Day fu una questione prettamente politica.
In America è nata grazie al partito socialista e alle femministe attive nella loro protesta continua per lo sfruttamento operato
da parte dei datori di lavoro ai danni delle operaie in termini di basso salario e di orario di lavoro,
delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto alle donne.
Non cadeva però l'8 Marzo, ma l'ultima domenica di febbraio.
In Europa poi è arrivata prima in Germania (19 Marzo 1911) e in Francia (18 Marzo 1911) legata nella prima
al 19 marzo 1848 quando il re di Prussia dovette per la prima volta riconoscere la potenza di un popolo armato
e cedere davanti alla minaccia di una rivolta proletaria. Tra le molte promesse che fece allora e che in seguito dimenticò,
figurava il riconoscimento del diritto di voto alle donne; in Francia invece cadeva nella data del quarantennale della Comune di Parigi.

Durante la prima guerra mondiale le celebrazioni furono interrotte (erano comunque ancora saltuarie) fino all'8 marzo 1917
(il 23 febbraio secondo il calendario giuliano allora in vigore in Russia) quando 
le donne della capitale russa guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra.
Così quella data è rimasta nella storia a indicare l'inizio della «Rivoluzione russa di febbraio», che destituì lo zarismo.
Per questo motivo, e in modo da fissare un giorno comune a tutti i Paesi,
il 14 giugno 1921 la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste,
tenuta a Mosca una settimana prima dell’apertura del III congresso dell’Internazionale comunista,
fissò all'8 marzo la «Giornata internazionale dell'operaia».

In Italia la Giornata internazionale della donna fu tenuta per la prima volta soltanto nel 1922,
per iniziativa del Partito comunista d'Italia, che volle celebrarla il 12 marzo,
in quanto prima domenica successiva all'ormai fatidico 8 marzo.
In quei giorni fu fondato il periodico quindicinale Compagna, che il 1º marzo 1925 riportò un articolo di Lenin,
scomparso l'anno precedente, che ricordava l'8 marzo come Giornata internazionale della donna,
la quale aveva avuto una parte attiva nelle lotte sociali e nel rovesciamento dello zarismo.

Ho riassunto il tutto, ma potrete leggere per esteso la storia di questa giornata Click qui su Wikipedia.

sabato 3 marzo 2012

Il tesoro del pirata di Fabiola D'Amico


Amate le soap operas? E le telenovelas?
Io non amo tanto seguire le cose a puntate, perché sono molto curiosa e mi struggo di conoscere il seguito. Soprattutto poi debbo ricordarmi le date per non perdere una puntata e quindi tutto diventa più faticoso. Ogni volta però che un buon prodotto, che sia fiction, telefilm o telenovela, appare sul mercato, ecco che mi lascio tentare e ci cado di nuovo.
Questa volta è stato un libro a pungermi di questa malattia. Eh sì, proprio come i vecchi fuillettons, c’è un’amica che sta pubblicando il suo romanzo a puntate su ebook.
In realtà non è una casa editrice italiana, ma tedesca, che ha questa abitudine per permettere a chi va di fretta e vuole leggere in un momento di pausa, di comprare un ebook a poco e rilassarsi per qualche minuto.
In Italia sono già disponibili 4 puntate, ognuna al costo di 0,99€.
Beh almeno il libro a puntate ha questo di meglio rispetto alla TV, che non se ne perde mai nessuna.
Cominciamo con la trama… anzi le trame, perché Fabiola ha scritto una quarta di copertina per ogni puntata… ecco di seguito le prime quattro...

L’arrivo di una lettera dalla Sicilia getta nel panico Isabella. La missiva contiene notizie sconvolgenti: suo padre, il Conte Torrelles, si trova in pericolo di vita. La implora, in nome dell'affetto che li lega, di andare in Sicilia, non per salvare lui, ma per recuperare un tesoro. La esorta a chiedere l'aiuto del suo più acerrimo nemico: il pirata Juan Velazquez, senza però svelare la sua identità. Il viaggio verso l'ignoto ha inizio: dove la porterà l'avventura?
L'incontro con il famigerato pirata getta Isabella nella confusione. Ne è
attratta, ma non può dirgli la verità. Lui accetta di aiutarla purché diventi
la sua amante. Potrà farlo?
Il viaggio verso la Sicilia ha inizio. Una donna a bordo è una sciagura, ma presto Isabella si farà amare, soprattutto quando mostrerà coraggio e determinazione.
Un nuovo e minaccioso pericolo sta per sopraggiungere. Riusciranno a superare la nuova difficoltà?
Dopo aver lottato contro le forze della natura, Isabella capisce che nulla è per sempre. La vita le ha donato un'occasione unica e non la sprecherà.
È il momento di cedere alla forza della passione, di trovare l’amore tra le braccia del suo capitano...ma non è un amore felice, poiché la minaccia delle sue
menzogne oscura il più limpido dei sentimenti.
Senza più viveri, alla deriva, credono di aver perso la speranza di raggiungere Palermo.
Ecco però che un isolotto appare all'orizzonte, lì potranno trovare acqua e cibo e rendere la nave nuovamente sicura. L'isola appare disabitata, eppure...quali altre avventure dovranno affrontare?
Il passato non si può cancellare e Juan lo sa bene, ma non può certo immaginare che gli sforzi compiuti per dimenticare ciò che era stato, possano
svanire nel nulla in pochi minuti.
Ritrovare un vecchio amico riapre ferite mai
rimarginate. E una promessa lega ancora una volta la sua vita a quella dei pirati.
Stavolta non sarà solo e con sorpresa si rende conto di amare Isabella, tanto da confessarle il suo più grande errore.
E poi? Cosa accadrà? 
Dovremo aspettare le prossime puntate per saperlo, ne sono previste 8 in tutto, quindi siamo a metà strada.
ma ci saranno di certo le avventure siciliane della coppia in seguito all'approdo a Palermo.
 
Finora ho notato una trama abbastanza ricca da non avere parti noiose e anche una buona capacità di scegliere il punto di rottura per l’interruzione. La curiosità resta viva senza lanciare vere e proprie maledizioni ad autrice ed editore come capita per la pubblicità nei film o per la fine puntata nelle soap.
Lo stile della D’Amico è molto semplice quindi adatto ad un momento di relax, senza uno sforza eccessivo di attenzione. Quindi adattissimo ad una lettura “al volo” in pausa pranzo o in viaggio o simili.

In conclusione debbo dire che ne consiglio la lettura, soprattutto a chi ama i romanzi ambientati sulle navi, tra le avventure piratesche.
Un complimento speciale a Fabiola perché ho avuto modo di leggere altri suoi lavori e debbo dire che si nota già una crescita, una maturazione. Il prossimo romanzo sarà sicuramente un capolavoro.