giovedì 28 marzo 2013

Lara Adrian - La signora della tentazione

 

 

ESCE OGGI IN TUTTE LE LIBRERIE




Lara Adrian
La signora della tentazione

Traduzione di Sabina Terziani
Pagine 320 – 12,,00 euro
In libreria dal 28 marzo

“Una lettura idilliaca e sensuale.” Goodreads
“Un’autrice che crea dipendenza.” Chicago Tribune

Dopo Il signore della vendetta, un nuovo successo dalla regina del paranormal romance!





 TRAMA
Lei è stata promessa a un altro... A un passo dall’altare, l’ereditiera Isabel de Lamere
viene portata via senza sapere che l’artefice del rapimento altri non è che il mitico eroe della sua infanzia: Griffin, il Leone Bianco. Isabel si sente perduta ma al tempo stesso non può negare che Griffin popoli ancora i suoi sogni, risvegliando la passione nel suo cuore indifferente. Lui non è mai stato un eroe per nessuno.
È un uomo solitario, dal carattere forte e determinato. Poi, per uno scherzo del destino, viene messa una taglia sulle loro teste, ed entrambi vengono coinvolti in un inseguimento e in una fuga imprevedibili, che costringeranno Griffin a scegliere tra la propria libertà e il feroce desiderio per la donna che potrebbe redimerlo. E per recuperare il suo onore perduto, il Leone Bianco dovrà correre il rischio di perdere per sempre Isabel...



Leggo sempre con un minimo di timore i romanzi di un'autrice che amo tanto. Soprattutto se di genere molto diverso rispetto a quelli che l'hanno portata al successo. E alla gloria, nel mio cuore. Ma Lara Adrian in realtà non mi delude.
L'adrenalina di un thriller non potrò mai ritrovarla in un medievale, ma le scene delle battaglie e dei duelli ne riportano le basi.
La tenerezza delle sue scene d'amore, la passionalità che le sue parole sanno trasmettere al lettore, sono integre anche in questa veste un po' antica.
Anche la forza strutturale dei suoi fantasy, quella coerenza e stabilità che tanto mi affascina, ha una consorella in questo medievale. Infatti la storia è tutta costruita con solidità. Dettagliatamente. Non è il caso a portare i due protagonisti al lieto fine, nulla è risolto con l'aiuto della fortuna o degli dei. Ma il piano intero, ben congeniato nella coesistenza di bene e male, guida i personaggi nelle loro scelte, fino al trionfo, o alla disfatta, finale.
Isabel e Griffin compiono un percorso di crescita personale, prima durante la separazione e poi, insieme a quello di coppia, dopo essersi ritrovati, in mezzo a pericoli e difficoltà tutt'altro che semplici da superare.
La realtà del tempo mi è sembrata ben resa. Il pregiudizio sui gemelli era solo uno dei tanti modi in cui la debolezza della donna veniva castigata. Il dubbio di un adulterio macerava troppo gli animi di quegli antichi guerrieri e la paura dell'ignoto faceva il resto. 
Proprio per la corretteza dell'ambiente storico e sociale, delle scenografie all'azione e all'amore, consiglio il romanzo alle amanti dei medievali, piuttosto che dei più classici romanzi regency o vittoriani. E anche alle ammiratrici della Adrian, dico in tutta sincerità, il romanzo è ben congeniato e sviluppato, ma non c'è il ritmo dei suoi contemporaei, anche se la voglia di sangue dell'autrice è bene espressa in uno dei momenti più teneri e striggenti del libro.


Lara Adrian vanta una genealogia che risale alla Mayflower e alla corte di Enrico VIII. Attualmente vive con il marito sulla costa del New England. La sua Stirpe di Mezzanotte, pubblicata da Leggereditore e giunta al decimo titolo, è una delle serie paranormal più tradotte e vendute al mondo. Per Leggereditore sono usciti anche Il signore della vendetta e la novella Il bacio rubato.



mercoledì 27 marzo 2013

PREMIO ROMANCE seconda edizione



La rivista “Romance Magazine”, in collaborazione con “I Romanzi Mondadori”, bandisce un premio romance.

letterario per il miglior racconto






REGOLAMENTO




1) Il premio è riservato agli abbonati a “Romance Magazine”, o a chi ha acquistato gli ultimi due numeri della rivista (“Romance Magazine” 10 e 11) sul Delos Store ( www.delosstore.it ), nonché agli abbonati a una delle collane dei “Romanzi Mondadori”.
2) Le opere devono essere scritte in lingua italiana e inedite, ovvero non devono già essere state pubblicate (né su carta né on-line).
3) La lunghezza massima deve essere di 15 cartelle (da 2000 battute).
4) Ogni autore può partecipare anche con più elaborati.
5) I racconti devono essere inviati in 2 copie in busta chiusa, entro e non oltre il 30 giugno 2013, al seguente indirizzo:

PREMIO ROMANCE
c/o I Romanzi Mondadori
Redazione Category, 4° piano Torre Nord
Arnoldo Mondadori Editore
20090 Segrate (Mi)

6) Ogni racconto deve riportare in calce i dati dell’autore: nome, cognome, residenza, recapito telefonico e indirizzo e-mail.
7) Gli elaborati non saranno restituiti.
8) I racconti pervenuti saranno esaminati da una pregiuria che selezionerà i cinque finalisti. Questi saranno resi noti sul blog dei “Romanzi Mondadori”, nonché sulla rivista “Romance Magazine”.
9) Una supergiuria finale composta da Marzio Biancolino (editor dei “Romanzi Mondadori”), Mariangela Camocardi (direttore di “Romance Magazine”) e Franco Forte (scrittore) decreterà il vincitore assoluto.
10) Il racconto vincitore sarà pubblicato su un volume dei “Romanzi Mondadori” in uscita nel dicembre 2013 e, insieme agli altri quattro finalisti, su “Romance Magazine”.
11) Tutti i racconti finalisti (fra cui naturalmente anche il vincitore) saranno pubblicati in un fascicolo speciale della “Romance Magazine” Italia in uscita entro la fine dell’anno.


martedì 26 marzo 2013

Tammara Webber - Easy




Tammara Webber
Easy

Ed. Leggereditore
Traduzione di Marianna Cozzi
Pagine 304 - 12,00 euro
In libreria dal 14 marzo




Quando Jacqueline segue il fidanzato di lunga data al college di sua scelta, l’ultima cosa che si aspetta è di venire lasciata all’inizio del secondo anno, e di ritrovarsi single a frequentare un’università statale invece di un conservatorio di musica, ignorata da quelli che credeva essere suoi amici. Una sera, un membro della confraternita del suo ex la aggredisce, ma un misterioso sconosciuto si trova proprio al posto giusto nel momento giusto. Jacqueline vorrebbe solo dimenticare quella notte, ma il suo salvatore, Lucas, si siede il giorno dopo nell’ultima fila della classe di economia, e quando non è impegnato a disegnare la rapisce in un gioco di sguardi. Attratta da Lucas ma spaventata dalle proprie paure, Jacqueline non sa se può fidarsi di lui: vuole solo proteggerla e incoraggiarla? Lucas sembra nascondere molti segreti... eppure solo insieme potranno combattere il dolore e il senso di colpa, affrontare la verità e sperimentare l’inatteso potere dell’amore.
Tammara Webber è stata consulente accademica, ha sposato il suo ragazzo del liceo, ha tre figli e quattro gatti; insomma, una vita che è già il lieto fine di una storia d’amore. Grazie al passaparola ha ottenuto uno straordinario successo con questo romanzo che ha pubblicato a sue spese su Amazon in formato e-book e che in pochi mesi ha scalato tutte le classifiche, ottenendo addirittura un doppio contratto con la Penguin per l’edizione cartacea.


Quando ho iniziato a leggere questo libro, la narrazione in prima persona mi ha, come sempre, infastidita. I pensieri della protagonista altrettanto. Mi dava l'idea della ragazza debole, che non vuole arrendersi al rifiuto e si rovina per un amore andato male. Ma poche pagine dopo, la vicenda della violenza mi ha fatto riflettere e ho iniziato a leggere con uno spirito diverso. 
La forza del romanzo sta proprio nella crescita, ognuno a modo suo ma in realtà molto simile, dei due protagonisti.
Le loro passate vicende non sono paragonabili, ma entrambi hanno qualcosa da dimenticare. Anzi da accettare e superare. Debbono accantonare una paura profonda e ridare fiducia alla vita e all'amore.
Le varie scene di passione, anzi meglio dire d'amore, sono molto tenere ma tutt'altro che superficiali e la fisicità è solo un contorno, rispetto a ciò che davvero avviene tra i due.
E anche gli altri personaggi vivono un forte cambiamento, anche se non per tutti è così evidente la crescita, ma l'affrontare momenti seri come la denuncia e un possibile processo, mette tutti di fronte alla scelta di cosa è davvero giusto e cosa no. Di maturare un criterio individuale di bene e male, abbandonando il cammino in gregge, quello che porta a "stare dalla parte del gruppo" sempre e comunque.
E' vero che lo stile dei New Adult è molto simile a quello dei YA, però c'è anche da dire che i temi trattati, quando non lo sono superficialmente, rendono profondità anche a una scrittura semplice e leggera. Come quella indirizzata ai giovanissimi.
Insomma, pur se il primo approccio fa arricciare il naso (a un lettore non più ragazzino), temendo l'ennesima storia immatura e glitrterata, la lettura di questo libro porta a ricredersi. Riconoscendo la maturazione dei protagonisti, il superamento delle loro paure, il messaggio dell'autrice è serio e lampante. Mai arrendersi!


“Delizioso, lo raccomando vivamente. Non riuscivo a smettere di leggerlo e, soprattutto,
non volevo che finisse.” Maryse.net

sabato 23 marzo 2013

Prossikme uscite Leggereditore






Lara Adrian
La signora della tentazione

Traduzione di Sabina Terziani
Pagine 320 – 12,,00 euro
In libreria dal 28 marzo

“Una lettura idilliaca e sensuale.” Goodreads
“Un’autrice che crea dipendenza.” Chicago Tribune

Dopo Il signore della vendetta, un nuovo successo dalla regina del paranormal romance!
Lei è stata promessa a un altro... A un passo dall’altare, l’ereditiera Isabel de Lamere
viene portata via senza sapere che l’artefice del rapimento altri non è che il mitico eroe della sua infanzia: Griffin, il Leone Bianco. Isabel si sente perduta ma al tempo stesso non può negare che Griffin popoli ancora i suoi sogni, risvegliando la passione nel suo cuore indifferente. Lui non è mai stato un eroe per nessuno.
È un uomo solitario, dal carattere forte e determinato. Poi, per uno scherzo del destino, viene messa una taglia sulle loro teste, ed entrambi vengono coinvolti in un inseguimento e in una fuga imprevedibili, che costringeranno Griffin a scegliere tra la propria libertà e il feroce desiderio per la donna che potrebbe redimerlo. E per recuperare il suo onore perduto, il Leone Bianco dovrà correre il rischio di perdere per sempre Isabel...
Lara Adrian vanta una genealogia che risale alla Mayflower e alla corte di Enrico VIII. Attualmente vive con il marito sulla costa del New England. La sua Stirpe di Mezzanotte, pubblicata da Leggereditore e giunta al decimo titolo, è una delle serie paranormal più tradotte e vendute al mondo. Per Leggereditore sono usciti anche Il signore della vendetta e la novella Il bacio rubato.











Dawn French
Dimmi che ti dispiace

Traduzione di Laura Liucci
Pagine 304 – 14,,00 euro
In libreria dal 28 marzo


Dopo il successo da 500.000 copie de La meraviglia delle piccole cose nel Regno Unito e le oltre 30.000 vendute in Italia, Dawn French, penna arguta ed intelligente, torna in libreria con Dimmi che ti dispiace, un romanzo toccante ed ironico.
Chi occupa la stanza numero 5 del reparto di terapia intensiva? Un’amante ineguagliabile? Una donna egocentrica senza pari? Una martire altruista? Una cattiva madre? Una sorella amata? Una moglie egoista? Ciascuna di loro. Silvia Shute, che ha sempre vissuto intensamente e senza inibizioni, improvvisamente deve arrendersi al fatto che la sua vita abbia subito una battuta d’arresto. Nel suo passato si cela un oscuro e terribile segreto e ora che è priva di coscienza in un letto d’ospedale, l’incessante flusso di visitatori sembra alternarsi per svelare il mistero di una vita spezzata. Silvia giace lì, vittima dei suoi cari, della noia, dei mormorii. Che le piaccia o no, la verità sta per farle visita. Come avvenne in passato...
Uno scrittrice meravigliosa... arguta, saggia, struggente.Daily Mail
Hanno detto de La meraviglia delle piccole cose:
 “Da leggere tutto d’un fiato, delicato e ironico. A tratti quasi spassoso.”            La Repubblica
“E’ gradevole il brio con cui la French descrive la ‘crescita’ di una famiglia.”
Francesca Magni, Donna Moderna

“Dawn French convince con la poetica storia di una famiglia in cerca d’equilibrio.”
Nicoletta Sipos, Chi
Dawn French è nata in Galles nel 1957. Ha studiato recitazione a Londra per poi entrare in una compagnia con la quale ha lavorato a oltre venti film. È apparsa in molte serie televisive e sketch comici. La sua autobiografia, Dear Fatty, ha venduto un milione di copie, e con La meraviglia delle piccole cose ha conquistato il primo posto delle classifiche inglesi, per un totale di oltre 500.000 copie vendute in soli sette mesi. È in corso di pubblicazione in diversi Paesi.
 


mercoledì 20 marzo 2013

L'evento romance: LA VIE EN ROSE

La Vie en Rose è l'evento annuale organizzato da Juneross, Silvia Italia e Caterina Caracciolo, che raduna tutte le amanti di questo genere letterario, scrittrici e lettrici, in un'amena località italiana.
Da qualche anno si tiene all'Hotel Boscolo Astoria di Firenze.
Quest'anno, alla quinta edizione, ho partecipato anche io, finalmente.
Sono partita, con la mia piccola principessa, alla volta di Firenze, temendo e pregustando questo week-end tutto rosa. Avevo paura che mia figlia, di soli sei anni, potesse annoiarsi in una sala piena di adulti che parlavano di argomenti a lei estranei.Temevo inoltre un qualche ritardo dei treni che mi mettesse nella triste condizione di prendere la prima intervista in programma: Adele Vieri Castellano e Viviana Giorgi.
Pregustavo invece la gioia di abbracciare le amiche (virtuali e non) e colleghe del mondo rosa; l'emozione di conoscere finalmente le autrici e le blogger con cui ci si scrive quotidianamente.
E per fortuna ogni paura è stata fugata. Il treno è arrivato in perfetto orario e noi siamo giunte al Boscolo prima che l'evento iniziasse (ufficialmente, perchè in realtà mi sono persa le chiacchiere d'accoglienza). Anna, grazie all'amica Elena Taroni, anche lei accompagnata dalla sua pargoletta, ha trovato una compagna di gioco e poi ha facilmente legato con tutte queste donne eleganti e aggraziate che la coccolavano.

I vari momenti si sono susseguiti con continuità e perfetto sincronismo, le tre organizzatrici sono ottime conduttrici, sempre pronte a guidare l'ospite, invitare alla partecipazione il pubblico e coinvolgere tutti con domande sapienti. https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/?ui=2&ik=9442f03080&view=att&th=13d87f41028dea54&attid=0.5&disp=inline&safe=1&zw&saduie=AG9B_P-Kg9RhTRwDhQUyrWo6NWlk&sadet=1363785727321&sads=ixEf5cXRHqLbyVZB8Uj_8aa-SWEE' stato molto emozionante il momento della presentazione della raccolta di racconti, 365 storie d'amore, edita Delos Books (a cui ho partecipato anche io), perchè la bravissima Juneross ha coinvolto autori alle prime esperienze, soprattutto la mia amica Lucia Bianchi, che ci ha fatto quasi commuovere. https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/?ui=2&ik=9442f03080&view=att&th=13d87f41028dea54&attid=0.2&disp=inline&safe=1&zw&saduie=AG9B_P-Kg9RhTRwDhQUyrWo6NWlk&sadet=1363785789862&sads=ll_-7RhB-tL53Omhgh_tJjBlb7EQuando sotto i riflettori sono stati i rappresentanti delle case editrici la sala si è animata. Tutte avevano qualcosa da chiedere e io ho avuto il mio momento di gloria, rompendo il ghiaccio con la prima domanda. Peccato che alcune risposte non siano state esaurienti e che molte domande siano sempre le stesse, ormai da anni, specchio di una delusione di fondo per le disattese aspettative delle CE.Le partecipanti alla VER, a detta degli editor, non rispecchiano l'andamento di mercato delle vendite al dettaglio, edicola o libreria che sia.Forse è vero, forse no, ma i numeri parlano e sono le fondamenta delle scelte editoriali, quindi possiamo fare poco.
Altro momento pieno di partecipazione, soprattutto emotiva, è stato quello in cui il microfono è passato alle Rose Nostre. Ver 2013 145.jpgAutrici italiane ormai pietre miliari del romance, Mariangela Camocardi, Ornella Albanese, Roberta Ciuffi, Paola Picasso, Maria Masella, Miriam Formenti, Theresa Melville, compresa la giovanissima Angela White (letterariamente parlando). Juneross riesce di nuovo a creare un momento unico, portando le bravissime scrittrici a parlare della loro esperienza e il pubblico a fare tante domande per ognuna di loro. Si dibatte sulle ambientazioni e sugli pseudonimi, ma l'invito che più coglierei è quello di esportare il nostro romance all'estero. Oltreoceano o Oltralpe non importa, basta farlo conoscere al mondo, perchè nulla hanno da invidiare alle straniere che ogni giorno traduciamo e leggiamo.
Ha chiuso l'evento una compagnia di ballo medievale, che ha coinvolto anche editori e pubblico nelle loro danze. Io confesso di aver ammirato la bravura altrui dalle comode sedie del Boscolo. La lunga giornata iniziava a farsi sentire nelle gambe e nella testa.

Salutate tutte le partecipanti, lo zoccolo duro, ha concluso la serata con una cena in mega-compagnia, in una rinomata trattoria (pizzeria) di Firenze. Espressamente consigliata da Giusy Berni. Da brava mamma però ho evitato la pizza per invogliare Anna a una cena più digeribile, quindi pasta. Ma la cosa importante non è stato il cibo, ma piuttosto le risate e il legame che traspariva da ogni scambio. Quando i complimenti sono sinceri anche le critiche hanno un buon sapore. (Lo dico io, non affannatevi a cercare la citazione)
Il treno di ritorno partiva alle 13.04 e allora abbiamo trascorso la mattina di domenica in giro per le strade della bella Firenze, ammirando vetrine e mercatini, monumenti e opere d'arte e chiacchierando con le giovani autrici, le blogger e le lettrici del gruppo reduci. Soprattutto ho apprezzato la bella chiacchierata con Monica Lombardi e quella con Adele Vieri Castellano e spero di averle presto ospiti di questo virtuale salotto.

Visto l'accaloramento che nasce nel condividere pensieri e considerazioni, avrei un po' di proposte per le organizzatrici:

1. La organizziamo una sala favole e primi sogni per le lettrici di domani?
2. Mi piacerebbe vedere la partecipazione pomeridiana del pubblico anche negli altri momenti, quindi perchè non coinvolgere le lettrici anche nelle altre interviste?
3. Prima dell'evento c'è stato un sondaggio, che non tutte hanno ricevuto e/o compilato, ma per rendere più veritiere le statistiche, non sarebbe bello la prossima volta farlo tra tutte le lettrici romance? Cercando magari, grazie all'aiuto di tutti i volontari possibili, di allargarlo anche a lettrici non navigatrici, coinvolgendo qualche edicola o libreria disponibile.
4. Poi mi piacerebbe conoscere i gusti letterari di autrici ed editopri. Parliamo sempre di quello che vorremmo noi, ma loro? Leggono? Cosa?
5. Dato che i momenti tra CE e RN sono stati susseguenti, sarebbe carino, per la prossima edizione, condividere un po' il microfono e i riflettori, mettendo a confronto aspettative di chi già scrive, chi vorrebbe farlo, chi pubblica e chi legge.
https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/?ui=2&ik=9442f03080&view=att&th=13d87f41028dea54&attid=0.17&disp=inline&safe=1&zw&saduie=AG9B_P-Kg9RhTRwDhQUyrWo6NWlk&sadet=1363785645678&sads=OV3um-XQVpbr15tGd2q8gpCHppc&sadssc=1
Ho parlato anche troppo, ma spero di avervi trasmesso un po' del piacere e dell'emozione di questo week-end rosa fiorentino.

martedì 19 marzo 2013

Jennifer Crusie
Pazza di te



ED. Leggereditore
Traduzione di Valentina Pezzoni
Pagine 352 - 12,00 euro
In libreria dal 21 marzo


“Dalla regina della commedia sofisticata, autrice di Una scommessa per amore, un romanzo sexy e delizioso che vi farà ridere di gusto!” Kirkus Reviews

Cosa accade quando la tranquilla e anonima esistenza di una donna viene letteralmente travolta dalla passione? Razionale e affidabile, Quinn McKenzie ha sempre vissuto quella che lei definisce una vita ‘incolore’, priva di emozioni forti, imprevisti o colpi di testa. Insegna arte in un liceo, è circondata da amici e familiari che la amano ed è fidanzata con Bill, l’allenatore praticamente perfetto della scuola... insomma, una noia mortale da scuotere con qualche eccitante novità. Ma gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, e tutto cambia quando Quinn adotta una cagnolina abbandonata e inizia a guardare sotto una nuova luce un vecchio e caro amico che non aveva mai considerato tanto sexy e affascinante. Si troverà allora fare i conti con segreti, sabotaggi e sottili seduzioni... e con due uomini totalmente pazzi di lei.
“Dalla regina della commedia sofisticata, autrice di Una scommessa per amore, un romanzo sexy e delizioso che vi farà ridere di gusto!” Kirkus Reviews
“Questo potrebbe essere il libro più divertente che leggerete quest’anno. Tante piccole storie intrecciate che creano un puzzle meraviglioso.” The Romance Reader
Jennifer Crusie ha scritto quindici romanzi, tradotti in oltre venti Paesi. I suoi libri sono apparsi nelle classifiche di New York Times, USA Today, Publishers Weekly, Wall Street Journal, Bookscan e Barnes & Noble. Le sue storie esplorano in profondità l’universo femminile, restituendoci una visione poliedrica delle donne d’oggi. Per Leggereditore sono giù usciti Una scommessa per amore e Temptation.

In questo paese sono tutti un po' folli e appena una giovane donna accenna a un piccolo cambiamento nella sua vita, come prendersi una cagnolina, tutta la cittadina, o quasi, ne soffre il contraccolpo. Lei lascia il fisdanzato e compra casa, la madre lascia la stabile quotidianità di una vita per sconvolgere i concittadini, la sua migliore amica mette in discussione un felice, ma tranquillo, matrimonio e un uomo che non aveva mai dormito con una donna, pur essendo un tombeur de femmes, comprende di volerne una sempre accanto.
Non vi sembra tutto folle?
La prosa a volte è un po' faticosa, non aiutata di certo da alcuni errori di grammatica, ma la trama è molto divertente.
Ci sono i sentimenti, c'è un po' di violenza e tante risate. Situazioni un po' esasperate che rendono alcuni personaggi un pizzico surreali, ma, tutto sommato, non troppo inverosimili.
La protagonista impara a conoscersi e si riscopre decisa, con un sano egoismo di fondo e indipendente. Mentre per una vita era stata considerata semplicemente tranquilla e affidabile.
Un po' invidiosa della feliità della sorella maggiore, decide di volerle somigliare, fino a confessare, anche inconsapevolmente, che ciò che davvero voleva era lui... l'ex-cognato.
Ma dovrete scoprire da soli, leggendo questo romanzo fluido e leggero, come tanti personaggi interagiscono tra loro e trovano ognuno il proprio lieto fine, su misura.
Direi tre stelle e mezzo (su cinque).

lunedì 18 marzo 2013

Intervista a Francesca Baldacci

Ciao Franca. L'ultima volta che mi sei venuta a trovare qui sul blog abbiamo parlato di novelle e riviste. Oggi invece parliamo di romanzi e anche di generi diversi. Ma tu che tipo di scrittrice ti senti?  
Sono una scrittrice abbastanza versatile. Mi piace inventare racconti, che infatti continuo a scrivere, ma ultimamente ho deciso di spaziare anche verso altri lidi, per sentirmi una professionista completa. Devo dire che queste esperienze mi entusiasmano moltissimo. Dentro ogni racconto, ogni romanzo, c'è un po' - anzi, molto - di me stessa. Credo che questa partecipazione emotiva si senta.
E tecnicamente? Che tipo di approccio hai con la scrittura? Fai degli schemi, una scaletta o vai avanti spontaneamente e poi correggi solo alla fine? 
Ah! Sono farraginosa per natura. Se non sto attenta, i miei personaggi mi prendono la mano e mi portano da tutt'altra parte, rispetto a dove vorrei. La cosa mi fa arrabbiare parecchio. Proprio per questo, soprattutto con i romanzi, preparo una scaletta, anche breve, che poi volendo arricchisco di particolari, a mo' di spunti plurimi. Ciò non toglie che possa anche cambiare qualcosa lungo il percorso, se non mi convince del tutto. Rispetto a quando ho iniziato a pubblicare, nel lontano 1979, sono diventata molto più puntigliosa e perfezionista, questo grazie anche ad alcune amiche e colleghe che mi sono vicine.
 
Come nascono le tue storie?  
La vita di ogni giorno mi offre sempre moltissimo: un incontro per strada, una frase sentita pronunciare, una situazione di cui vengo a conoscenza, e via dicendo. E anche ciò che leggo: magari un romanzo o una novella me ne può far venire in mente altri due o tre, tutti completamente rielaborati dalla mia fantasia. Ci sono anche i miei stessi stati d'animo, in alcuni momenti della mia vita, a darmi il via per scrivere qualcosa. Diciamo che le mie storie sono un cocktail di tutto questo...  

E i personaggi? Come li costruisci?
I miei personaggi li costruisco volta per volta, aggiungendo particolari, magari pensandoci anche di notte. Se sono personaggi un po' umoristici mi piace caratterizzarli con qualche piccola mania che possa renderli particolarmente divertenti. In generale, comunque, non mi piacciono gli eroi senza macchia e senza paura, tutti d'un pezzo. Li trovo poco umani. Forse perché mi affascina l'uomo d'oggi con le sue ombre e i suoi chiaroscuri. Siccome, però, non rinuncio al sorriso, ecco il motivo per cui inserisco anche un pizzico di buonumore... 
 
A quale personaggio/romanzo sei più affezionata?
Si dice che lo scrittore sia affezionato sempre alla sua ultima opera nel tempo, e in parte questo è vero. Dunque, se da ragazza ho amato moltissimo il Luca del mio romanzo "Ciao Luca", attualmente posso dire che il lavoro che ho più amato è "Il Principe della Notte".

Parlaci dell'ultimo romanzo
"Il Principe della Notte" è un mystery chick. Una storia cioè chick lit, divertente, che strizza l'occhio al paranormale, con una pennellata di fantasy. Una commistione di generi che, a detta di chi lo ha già letto, è venuta bene. La protagonista è una donna d'oggi, scrittrice non famosa, romantica e con la testa fra le nuvole, ma che crede in quello che fa e in ciò che scrive. Il suo editore decide di spedirla in un castello in affitto - castello un po' fatiscente - in riva al mare, con lo scopo di farle scrivere un best-seller. Quel che nessuno sa, è che nel castello si nascondono spiriti inquieti, tra cui lui, Michel, il "Principe della Notte". Sarà il vero amore? Starà alle lettrici scoprirlo...  

Progetti "presenti" e futuri?
Tanti, tantissimi!  Non ho mai smesso di pubblicare narrativa per le riviste, dunque continuo a farlo, contemporaneamente alla mia attività di scrittrice di romanzi. Sta andando molto bene "La macchina del tempo", biografia di Gabriele Lorenzi, tastierista della Formula 3, di cui sono co-autrice, ed è anche possibile che scriveremo presto una seconda parte. Ma sto scrivendo un'altra storia chick lit, e dovrebbe uscire a breve anche un romanzo, sempre inedito, non chick, ma nemmeno drammatico. Io lo chiamerei, piuttosto, "giovane". E poi ho in progetto una serie di fiabe moderne, divertenti, e un altro mystery chick, magari un po' più fantasy. Ne ho due in mente e  non so quale scriverò per primo. Insomma, non mi fermo... 
 
Lo scriverai mai un romance puro?
Sì, sicuramente. Già questo romanzo "giovane" gli si avvicina molto, per esempio. Del resto io mi ritengo abbastanza versatile. Il romanzo "puro" inoltre è uno dei miei "primi amori". Da ragazza ne scrivevo tre o quattro l'anno, e anche piuttosto drammatici. Invece per il romanzo storico, no. Non è un genere nelle mie corde. Vivo la realtà del mio tempo, e tutt'al più nel passato faccio solo... qualche tuffo, come accade nel "Principe della Notte", non di più. Magari, se proprio devo fare un salto indietro, che sia negli anni Sessanta, li adoro, anche perché li ho vissuti. Nonostante ciò, continuo a essere, e a sentirmi, una "ragazza romantica". Magari con la testa fra le nuvole, un po' bambina e un po' donna, come la Franchina del mio romanzo... Dunque mi vedrete impegnata su molti fronti!  

Pagina fan su FB del libro 

 

Sinossi

Franchina Landi è una scrittrice romantica, eppure protagonista del suo tempo, non famosa, che per vivere esegue anche traduzioni, oltre che ideare romanzi. Ha un fidanzato un po’ spocchioso e un po’ ambiguo, Valerio, gelosissimo del suo editore, Sebastiano, tipo intraprendente sotto ogni profilo, che un giorno le offre la prospettiva di poter scrivere il suo best-seller dentro a un castello in riva al mare.
Franchina accetta con gioia: quel che non sa, è che il castello è popolato di spiriti. Da Gertrude, donna tuttofare la cui chioma argentata cambia riflesso ogni volta che la incontra, al giardiniere Asdrubale, che appare e scompare, sino all’affascinante Principe della Notte, Michel: che somiglia straordinariamente al suo fidanzato, Valerio, eppure è tanto diverso da lui. Chi è Michel? Un impostore o un vero fantasma? O un frutto della sua fantasia romantica e sognatrice? Franchina scriverà il suo romanzo, circondata dai fantasmi, vivendo di persona avventure al limite dell’impossibile, come quando, per mano a Michel, si troverà proiettata all’indietro di un secolo. E scoprirà il vero amore. Sino al colpo di scena finale.

Grazie per l'intervista, Libera. Ciao!  
Grazie a te. Ciao!

venerdì 8 marzo 2013

Uscite in libreria per il mese di Marzo








Tammara Webber
Easy

Ed. Leggereditore
Traduzione di Marianna Cozzi
Pagine 304 - 12,00 euro
In libreria dal 14 marzo



“Delizioso, lo raccomando vivamente. Non riuscivo a smettere di leggerlo e, soprattutto,
non volevo che finisse.” Maryse.net
Quando Jacqueline segue il fidanzato di lunga data al college di sua scelta, l’ultima cosa che si aspetta è di venire lasciata all’inizio del secondo anno, e di ritrovarsi single a frequentare un’università statale invece di un conservatorio di musica, ignorata da quelli che credeva essere suoi amici. Una sera, un membro della confraternita del suo ex la aggredisce, ma un misterioso sconosciuto si trova proprio al posto giusto nel momento giusto. Jacqueline vorrebbe solo dimenticare quella notte, ma il suo salvatore, Lucas, si siede il giorno dopo nell’ultima fila della classe di economia, e quando non è impegnato a disegnare la rapisce in un gioco di sguardi. Attratta da Lucas ma spaventata dalle proprie paure, Jacqueline non sa se può fidarsi di lui: vuole solo proteggerla e incoraggiarla? Lucas sembra nascondere molti segreti... eppure solo insieme potranno combattere il dolore e il senso di colpa, affrontare la verità e sperimentare l’inatteso potere dell’amore.
Tammara Webber è stata consulente accademica, ha sposato il suo ragazzo del liceo, ha tre figli e quattro gatti; insomma, una vita che è già il lieto fine di una storia d’amore. Grazie al passaparola ha ottenuto uno straordinario successo con questo romanzo che ha pubblicato a sue spese su Amazon in formato e-book e che in pochi mesi ha scalato tutte le classifiche, ottenendo addirittura un doppio contratto con la Penguin per l’edizione cartacea.














Sherrilyn Kenyon
LE COLPE DELLA NOTTE

Traduzione di Marilisa Pollastro
Pagine 256 – 9,90 euro
Fanucci – TIF Extra
In libreria dal 21 marzo


Continuano i racconti di una delle serie paranormal più mozzafiato mai scritte: Dark Hunters.

Cosa succede quando la fiducia incondizionata accordata ad Acheron, unico difensore del genere umano, viene meno?
Stryker, leader degli Spathi, un antico ordine di demoni guerrieri, sta seminando il malcontento tra i Cacciatori oscuri
del Mississippi. Questi ultimi, contravvenendo al proprio codice morale, stanno nutrendosi di uomini e hanno iniziato
a collaborare con i demoni invece che combatterli. Acheron decide di assegnare al suo braccio destro, Alexion,
il compito di investigare, giudicare e, se necessario, eliminare i ribelli: dieci giorni in tutto per compiere sulla Terra
una missione che si preannuncia più che ardua. Seppur razionale, spietato, e abituato a prendere le distanze
dalle proprie emozioni dopo aver vissuto per secoli in totale isolamento, Alexion non potrà negare a un vecchio amico,
scoperto a capo dei ribelli, l’ultima possibilità di redenzione. E che dire del fatale incontro con Danger, Cacciatrice oscura il cui aiuto si rivelerà per lui indispensabile? Legati a doppio filo da un’irrefrenabile attrazione, vittima e boia dovranno condividere i propri intenti, e infine, la sorte.


Sherrilyn Kenyon è un’autrice ormai di culto in Germania, Inghilterra e Australia. Il suo sito internet registra 120.000 contatti la settimana. Fanucci Editore ha già pubblicato Anche i diavoli piangono, Infinity e i primi sei romanzi della serie dei Dark Hunters: Fantasy Lover, Notte di piaceri, L’abbraccio della notte, Danza con il diavolo, Il bacio della notte, Il gioco della notte e L’eternità della notte.










 Sherrilyn Kenyon
L’ETERNITÁ DELLA NOTTE

Traduzione di Alberto Cassani
Pagine 288 – 9,90 euro
Fanucci – TIF Extra
In libreria dal 21 marzo


Finalmente in libreria il settimo episodio della serie Dark Hunters che ha reso Serrilyn Kenyon un’autrice di culto.

Figlio di un senatore romano, a soli ventidue anni Valerius Magno è diventato un potente generale. Da essere umano ha condotto campagne in Grecia, Gallia e Britannia. Ma adesso è un Cacciatore oscuro, e i suoi natali gli procurano l’odio e il rancore della maggior parte dei colleghi, che fanno di tutto per tenerlo lontano da Kyrian, Kell, Zarek e Zoe. La situazione è complicata, ma potrebbe peggiorare... Il pericolo, questa volta, ha fattezze sexy e si chiama Tabitha Devereaux. Tabby fa parte di una nuova generazione di Cacciatori che ha dimostrato il proprio valore senza rinunciare alla propria anima, e ha il potere dell’intuizione. Proprio per questo è l’unica che riesce ad avvertire le emozioni e la grande solitudine di Val, a capire che il suo atteggiamento altezzoso è soltanto una facciata, una difesa che ora Tabby intende abbattere... Ma non è il momento di innamorarsi, una sanguinosa battaglia è appena cominciata e ben presto lei e Valerius si troveranno a combattere fianco a fianco contro il demone più pericoloso di tutti, capace di tornare dal regno dei morti e mettere fuori combattimento persino il grande Acheron.



Sherrilyn Kenyon è un’autrice ormai di culto in Germania, Inghilterra e Australia. Il suo sito internet registra 120.000 contatti la settimana. Fanucci Editore ha già pubblicato Anche i diavoli piangono, Infinity e i primi sei romanzi della serie dei Dark Hunters: Fantasy Lover, Notte di piaceri, L’abbraccio della notte, Danza con il diavolo, Il bacio della notte e Il gioco della notte.
















Jennifer Crusie
Pazza di te



ED. Leggereditore
Traduzione di Valentina Pezzoni
Pagine 352 - 12,00 euro
In libreria dal 21 marzo


“Dalla regina della commedia sofisticata, autrice di Una scommessa per amore, un romanzo sexy e delizioso che vi farà ridere di gusto!” Kirkus Reviews

Cosa accade quando la tranquilla e anonima esistenza di una donna viene letteralmente travolta dalla passione? Razionale e affidabile, Quinn McKenzie ha sempre vissuto quella che lei definisce una vita ‘incolore’, priva di emozioni forti, imprevisti o colpi di testa. Insegna arte in un liceo, è circondata da amici e familiari che la amano ed è fidanzata con Bill, l’allenatore praticamente perfetto della scuola... insomma, una noia mortale da scuotere con qualche eccitante novità. Ma gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, e tutto cambia quando Quinn adotta una cagnolina abbandonata e inizia a guardare sotto una nuova luce un vecchio e caro amico che non aveva mai considerato tanto sexy e affascinante. Si troverà allora fare i conti con segreti, sabotaggi e sottili seduzioni... e con due uomini totalmente pazzi di lei.
“Dalla regina della commedia sofisticata, autrice di Una scommessa per amore, un romanzo sexy e delizioso che vi farà ridere di gusto!” Kirkus Reviews
“Questo potrebbe essere il libro più divertente che leggerete quest’anno. Tante piccole storie intrecciate che creano un puzzle meraviglioso.” The Romance Reader
Jennifer Crusie ha scritto quindici romanzi, tradotti in oltre venti Paesi. I suoi libri sono apparsi nelle classifiche di New York Times, USA Today, Publishers Weekly, Wall Street Journal, Bookscan e Barnes & Noble. Le sue storie esplorano in profondità l’universo femminile, restituendoci una visione poliedrica delle donne d’oggi. Per Leggereditore sono giù usciti Una scommessa per amore e Temptation.


sabato 2 marzo 2013

Assassinio a San Valentino, il colpo di coda!

Due amiche giurate hanno voluto regalare al blog la loro visione di un racconto in tema col contest.
Ecco per voi due fuori gara molto interessanti, di Laura Gay e Maria Masella.



AMORE E MORTE
di Laura Gay


New York, 14 febbraio 2013, ore 20:00

Il tenente Samantha Reed si inginocchiò davanti al corpo senza vita, riverso sul pavimento. Si trattava di un uomo sulla cinquantina, coi capelli corti e brizzolati. Gli occhi, sbarrati, di un colore a metà fra il grigio e l’azzurro. Era immerso in un lago di sangue.
Sollevò lo sguardo fino a incontrare quello dell’agente Morrison, in piedi accanto a lei.
– Chi è la vittima?
– Un uomo d’affari. Il suo nome è William Cox. Sposato, senza figli. Fedina penale pulita.
Samantha annuì e si guardò attorno. L’appartamento era piuttosto piccolo, ma dotato di tutte le comodità. Tappeti Aubusson, pavimenti di marmo, un grande letto a baldacchino con lenzuola di raso: evidentemente la vittima amava le antichità ed era schifosamente ricca.
– In che modo è stata uccisa?
Morrison si infilò la mano in tasca e tirò fuori un sacchetto di plastica. – Arma da fuoco: una glock 36. Un bel gioiellino.
– Mmm, falla avere alla Scientifica. Voglio che controllino se ci sono delle impronte.
Morrison sospirò e si infilò di nuovo il sacchetto in tasca. – Brutto giorno per un omicidio, vero, tenente? Mia moglie chiederà la mia testa quando la informerò che rientrerò tardi, stanotte. Voleva festeggiare con una cenetta romantica. Ha persino mandato i bambini a dormire dai nonni.
Samantha sogghignò. Morrison era un omone alto un metro e novanta e metteva quasi paura, a guardarlo. Però era un pezzo di pane. A casa sua era senz’altro la moglie a portare i pantaloni.
– A chi lo dici. Aspetta che avvisi Alex dello straordinario di stasera… non sarà affatto contento.
Alex Mitchell era il suo fidanzato da tre mesi. Un vero record per lei, che non portava mai avanti una relazione per più di una settimana.
Come se si fosse ricordata solo in quel momento del suo appuntamento di quella sera, Samantha prese il cellulare e compose in fretta il numero del fidanzato.
Alex rispose al terzo squillo. – Sam, dove sei? – la sua voce, dal tono fermo, sembrava vagamente preoccupata.
– C’è stato un omicidio. Sono sul luogo del delitto, fra la nona e la ventunesima strada. Mi spiace, ma dovremo rimandare la cena di stasera.
– Come? Ma è San Valentino!
– Vallo a dire all’assassino. Forse se ne sarà dimenticato.
Il suo sarcasmo lo irritò. Samantha lo intuì dal silenzio che seguì. Ma lei cosa poteva farci? Era un poliziotto, Cristo, e per i poliziotti non esistevano Natale, Pasqua o San Valentino, che lei, tra l’altro, considerava una festa assai sopravvalutata. C’era bisogno di un giorno particolare per celebrare l’amore? Lei odiava le sdolcinatezze e Alex lo sapeva.
Lui probabilmente contò fino a dieci prima di risponderle. – Non parlarmi con quel tono, Sam. Sai che non lo sopporto. Non mi importa quanto farai tardi, ma voglio che tu mi raggiunga quando avrai finito.
– D’accordo. Ci proverò.
– Ah, Sam…?
– Dimmi.
– Ti amo.
Lei trattenne il fiato. Ancora non riusciva a confessargli i suoi sentimenti, forse perché non aveva capito esattamente cosa la unisse a lui. Alex era un uomo affascinante, enigmatico, ed era incredibilmente bravo a letto. Tuttavia lei non era fatta per le storie d’amore.
Sospirò. – Sarò da te al più presto – disse, sbrigativa. Poi riattaccò e si rivolse a Morrison. 
– C’è dell’altro?
– Sì, abbiamo trovato questo, accanto alla vittima.
Morrison consegnò a Samantha un altro sacchettino di plastica. Lei lo prese e ne esaminò attentamente il contenuto.
– Un orecchino di perla. Fa esaminare anche questo. Voglio i risultati sulla mia scrivania, domani mattina.
Morrison ridacchiò. – I ragazzi della scientifica non saranno contenti.
Samantha non commentò. Girò i tacchi e lasciò la stanza. Aveva ancora un mucchio di lavoro da sbrigare, in centrale. Non intendeva perdere tempo.

* * * * * * * *

Mezzanotte era passata da un pezzo quando il tenente Reed raggiunse l’elegante dimora di Alexander Mitchell. La settimana prima lui le aveva dato le chiavi, affinché potesse entrare e uscire a suo piacimento. Bene, almeno non avrebbe svegliato l’intera servitù.
Mentre si introduceva all’interno della villa sospirò. I Mitchell erano una delle più importanti famiglie di New York. Il padre di Alex era un senatore molto stimato e sua madre un’ ereditiera. Questo avrebbe dovuto dissuaderla dall’avere una relazione con lui: erano troppo diversi.
Lei era cresciuta nei bassifondi della città e aveva dovuto lottare per avere il posto che occupava nella polizia. Alex invece aveva sempre avuto la strada spianata: finito il college, aveva frequentato una delle università più prestigiose e, in seguito, aveva fondato una sua società. Possedeva più soldi di quanto lei stessa potesse immaginare.
Chiedendosi per l’ennesima volta perché si trovava lì, si diresse verso l’immensa sala da pranzo. Probabilmente lui aveva già cenato, ma aveva visto la luce filtrare attraverso la porta. Di sicuro la stava ancora aspettando.
Imprecando mentalmente aprì la porta e lo vide. Era seduto a tavola con un bicchiere di brandy in mano.
– Suppongo di essere arrivata un po’ tardi per la cena – disse, entrando. Lui sollevò uno sguardo pigro su di lei e il suo cuore perse un battito. Dio, era sfacciatamente bello.
Alex posò il bicchiere e si alzò per andarle incontro. – Ho ordinato una cena fredda. Quindi, no. Non sei in ritardo.
Lei non riuscì a staccargli gli occhi di dosso. Alto e con le spalle ampie, il suo fidanzato indossava un paio di jeans scoloriti che mettevano in risalto le sue cosce muscolose. Oltre ai jeans, portava una semplice maglietta di cotone, nera. Era terribilmente sexy.
– Alex – mormorò, quando lui fu così vicino da poter sentire il suo fiato sul collo.
Gli occhi blu di Alex incatenarono i suoi. – Mi sei mancata, Sam.
Lei sdrammatizzò: – Be’, non ci vediamo solo da ieri sera.
– Sai cosa intendo dire.
Le mani di Alex scivolarono sulle sue spalle. Lei ne avvertì la pressione sulla pelle e un brivido caldo le serpeggiò nelle vene. Com’era possibile che lui le facesse ogni volta quell’effetto? Era come una droga.
– Baciami – gli disse, senza poter più aspettare. Voleva sentire il suo corpo solido contro il proprio e dimenticare le ore trascorse in centrale, a esaminare file e compilare moduli. Purtroppo c’era ancora troppa burocrazia.
Alex sorrise. Un sorriso lento e seducente. – Ho l’impressione che anche tu abbia sentito la mia mancanza. Fai tanto la dura, ma…
– Oh, stai zitto e baciami!
Lui non se lo fece ripetere. Le catturò le labbra, invadendole la bocca con la lingua. Alex sapeva come baciare una donna. Il suo sapore la inebriò, mentre un intenso desiderio si impossessava delle sue facoltà mentali. Gli era mancato davvero e quella consapevolezza la sorprese. Fino a quel momento non aveva mai avuto bisogno di nessuno: lei era un cuore solitario. Ma Alex stava vincendo tutte le sue difese, lasciandola in balia di un sentimento di cui aveva una paura folle: l’amore.
Fu con fatica che si staccò da lui. – Andiamo di sopra.
Lui ridacchiò. – Sono molto tentato, ma non abbiamo ancora cenato. Sarai affamata.
– Sì, ma non di cibo.
Samantha insinuò una mano sotto la sua maglietta, accarezzandogli il petto. La sua pelle era bollente. Era eccitato, proprio come lei.
– Coraggio: hai appena detto di aver fatto preparare una cena fredda. Quindi non si rovinerà, se prima saliamo di sopra a divertirci un po’.
Gli mordicchiò il lobo di un orecchio, strappandogli un gemito. Quello che le ci voleva era un po’ di sesso. Sesso selvaggio, per allontanare lo stress di una giornata di lavoro. In fondo era San Valentino, no? A cosa serviva la festa degli innamorati, se non a fare sesso?
– Sei una strega, lo sai? – fece lui, prendendola per mano. – Dannazione, mi hai convinto.

* * * * * * * *

Salirono le scale a due a due e, quando furono nella camera di Alex, lui chiuse la porta con un calcio. Intanto, Samantha si era liberata delle scarpe e del pullover di lana. Sotto indossava un reggiseno nero di pizzo, che aveva comprato apposta per quell’occasione. La faceva sentire sexy.
Quando ebbe lasciato cadere anche la gonna di jeans, cercò Alex con lo sguardo.
Lui si era andato a sedere sul letto, la schiena appoggiata ai cuscini e le braccia incrociate sul petto, come in attesa.
Corrugò la fronte – Be’, tu non ti spogli?
Un sorriso pigro gli incurvò le labbra – Volevo godermi lo spettacolo. Dai, vieni qui.
Samantha non se lo fece ripetere e lo raggiunse, inginocchiandosi sul materasso di fronte a lui. Indossava ancora il reggiseno, gli slip e le calze autoreggenti nere.
Lui le fece segno col dito di avvicinarsi di più, senza staccare gli occhi dai suoi.
Samantha si sentiva il cuore in gola. Solo lui le faceva quell’effetto: le gambe divennero di gelatina, mentre le guance si arrossavano. Solo con un tremendo sforzo di volontà riuscì a mettersi a cavalcioni su di lui.
– E ora che mi hai qui, cosa hai intenzione di fare? – chiese, in un sussurro.
Alex inclinò la testa, avvicinando le labbra al suo seno. Si fermò solo quando furono talmente vicine a un capezzolo, da poterlo sfiorare.
– Questo – rispose, con voce roca.
La tensione sessuale era a mille. Samantha avrebbe voluto gridare, quando infine la bocca di Alex calò su di lei succhiando il capezzolo, attraverso il pizzo del reggiseno.
Cielo, avrebbe potuto farla venire solo così. Chiuse gli occhi, mentre lui si dedicava all’altro capezzolo.
– Carino il tuo reggiseno – le disse Alex, staccandosi. – Ora toglilo.
Samantha era così accaldata da sentirsi impacciata nei movimenti, come una ragazzina inesperta. Come diavolo faceva a ridurla in quello stato, ogni volta? Con mani tremanti slacciò il reggiseno e lo lanciò lontano. La corrente d’aria fredda che percepì sui capezzoli, bagnati della sua saliva, li fece diventare duri come sassolini. Quando Alex ne strinse uno, tra il pollice e l’indice, Samantha sentì come una scossa elettrica che si irradiò dal suo seno fino alle mutandine.
Era terribilmente eccitata.
– Alex, ti voglio. Adesso.
Si protese verso di lui per togliergli la maglietta. Voleva… no, doveva sentire la sua pelle calda, sotto le mani. Gli accarezzò i pettorali scolpiti, fino ad arrivare alla cerniera dei Jeans.
Lui rise. Una risata roca, gutturale e tremendamente sexy.
– Siamo impazienti, Sam?
Lei liberò la sua erezione dai jeans e, mentre l’accarezzava lentamente, su e giù, lo vide abbassare le palpebre e sospirare.
– Adesso chi è impaziente, Alex? – il suo sguardo era vittorioso. – Vuoi che smetta?
– Sei una dannata strega!
Ridendo, Samantha si tolse le mutandine e, aiutandosi con la mano, introdusse il membro palpitante di Alex dentro di lei. Le parole non avrebbero potuto descrivere il piacere che provò in quel momento, sentendosi un tutt’uno con lui. Incatenò gli occhi ai suoi e continuarono a guardarsi, mentre si muoveva piano, su di lui. Quello non era solo sesso. Era qualcosa di più. Qualcosa che non riusciva a spiegare nemmeno a se stessa.

* * * * * * * *

Dopo l’amplesso, mentre giaceva rilassata fra le braccia di Alex, Samantha cominciò a sentirsi inquieta.
Lanciò un’occhiata alla sveglia digitale, posata sul comodino. – Si è fatto tardi, forse dovrei andare.
Lui strofinò il naso contro il suo collo. – Mmm, perché non ti fermi a dormire?
Samantha si irrigidì. Non si sentiva pronta per quello. Aveva bisogno dei suoi spazi e non le andava di condividerli, nemmeno con un uomo dal fascino magnetico come Alex.
– Devo alzarmi presto domani mattina e non riuscirei a dormire con te accanto – una risatina la scosse. – Ti ho già detto che sei un vero stallone?
– No, ma lo prendo come un complimento. Davvero, Sam: dovresti fermarti a dormire. Sei stanca e non hai nemmeno cenato. Prometto che farò il bravo e ti lascerò riposare.
Lei si mise a sedere, passandosi una mano fra i capelli corti. Li teneva così perché erano più comodi e, per fortuna, ad Alex non dispiaceva. Sosteneva che i suoi capelli corti, sempre spettinati, fossero dannatamente sexy.
– Mi piacerebbe. Sul serio. Ma domani avrò una giornata pesante. Ci sono varie persone da interrogare e…
– Sam?
– Sì?
– Non insultare la mia intelligenza. Queste sono scuse. Per quale motivo dormire nel mio letto ti getta nel panico in questo modo?
Lei si morse il labbro, scendendo dal letto e cominciando a raccogliere i propri indumenti, sparsi sul pavimento.
– Alex, per favore, dammi tempo.
Una risata stizzita la colse di sorpresa. Era irritato. Forse più che irritato e se l’era andata a cercare, solo che… non poteva e basta.
Gli lanciò un’occhiata in tralice, mentre si rivestiva in fretta. – Ti chiamo domani.
– Sam, non farmi sentire come un dannato idiota. Non mi piace essere usato solo per il sesso.
Lei ridacchiò. Era nervosa e, quando si innervosiva, finiva sempre per peggiorare le cose.
Gli si avvicinò per posargli un bacio lieve sulle labbra. – Credevo che a voi maschietti piacesse fare sesso, senza impegni.
Alex le afferrò il polso, stringendolo in una morsa. – Se cercassi solo una facile scopata, non avrei bisogno di te, tenente Reed. Ci sono centinaia di donne disposte a venire a letto con me.
– Non ne dubito. Ma ti eccitano allo stesso modo?
Il lampo d’odio che lesse nei suoi occhi blu notte le fece capire di avere esagerato, ma era troppo tardi per rimangiarsi quelle parole stupide.
– Buona notte, Alex – disse, infilandosi le scarpe e avviandosi verso la porta.
Lui non le rispose.

* * * * * * * *

Samantha trascorse l’intera notte a esaminare le foto scattate sul luogo del delitto. Qualsiasi cosa era meglio dei cupi pensieri che l’avevano assalita dopo aver lasciato la casa di Alex.
Quando iniziò gli interrogatori, la mattina seguente, aveva un forte mal di testa e una fame da lupi. Neppure il caffè della centrale riuscì a darle sollievo.
Ascoltò con impazienza le lacrime della vedova dall’aria inconsolabile. Eppure, dalle informazioni che aveva raccolto, i due coniugi erano sul punto di divorziare. Considerato il fatto che lui si scopava un'altra, le suonava un po’ strana tutta quella disperazione.
– È stata quella donna! – gridò, prima di soffiarsi il naso. Non ci fu bisogno di chiederle a chi si riferisse.
– Cosa glielo fa pensare? La loro relazione procedeva a gonfie vele. Perché mai avrebbe dovuto assassinare il suo ex marito?
– Lui non era il mio ex marito! D’accordo, c’erano stati dei dissapori fra noi, ma avevamo intenzione di tornare insieme. Lui era andato da lei per dirglielo.
Samantha registrò quell’informazione e si voltò verso l’agente Morrison. – Metti a verbale.
– Sì, tenente.
Riportò l’attenzione sulla vedova. Era una donna elegante, con capelli biondi, striati d’argento. Al collo portava una collana di perle. Aggrottò la fronte. – Bella collana – disse con noncuranza.
– Come, prego?
Samantha indicò il gioiello. – Adoro le perle. Quella collana sarebbe perfetta insieme a un paio di orecchini della stessa fattura.
Il viso della donna si rabbuiò. Nervosismo? No, sembrava piuttosto imbarazzata.
– È un regalo del mio ex amante. Probabilmente avrei dovuto restituirgliela l’altra sera, quando abbiamo rotto, insieme agli orecchini che mi ha portato. Erano fatti con lo stesso tipo di perle. Mi disse che erano perfetti abbinati alla collana.
Un sospiro. – Quella sera gli ho raccontato di Will. Del fatto che pensavamo di tornare insieme. Non volevo farlo soffrire, io…
La vedova riprese a piangere, stringendo il fazzoletto convulsamente, fra le mani. Non sembrava mentire. Il suo dolore era autentico.
– Può dirmi il nome del suo amante, Mrs Cox?
Lei sollevò lo sguardo, quasi non avesse capito bene la domanda. – Il suo nome? – un altro sospiro. – Avevo una relazione con George Hunter, il migliore amico di Will. Credevo che lo sapesse. Non l’ha già interrogato?
Samantha annuì, gettando un’occhiata di intesa all’agente Morrison. – Sì, è stato il primo ad essere interrogato. Ma non ha fatto alcun accenno alla vostra relazione.
La vedova scrollò le spalle. – George è una persona molto riservata.
– Non ho dubbi in proposito.
Talmente riservata da aver omesso un particolare fondamentale nelle indagini. Lui e la moglie della vittima se la spassavano alla grande, finché lei non ha troncato la relazione per tornare fra le braccia del marito. A quel punto, roso dalla rabbia, Mr Hunter ha raggiunto l’amico nel suo appartamento da scapolo e gli ha sparato al cuore. Probabilmente ha lasciato cadere l’orecchino per depistaggio, inducendo la polizia a sospettare di una donna.
– Una mossa molto astuta – fece Morrison, intuendo i suoi pensieri.
Lei sorrise. – Può andare, Mrs Cox. Ci è stata di grande aiuto.
Samantha osservò la donna allontanarsi, con la fronte corrugata. Un attimo dopo, il collega della scientifica fece capolino dalla porta.
– Hai i risultati?
– Sì, tenente. Non ci crederà mai…
– Ci sono le impronte di Mr Hunter?
– Come fa a saperlo? – La sua espressione stupita era quasi comica. E così Hunter non si era neppure preoccupato di indossare un paio di guanti o di eliminare le impronte. Spesso chi commetteva omicidi passionali faceva errori pateticamente stupidi.
Senza rispondere, Samantha si alzò dalla sua sedia e si avviò verso l’uscita. Stava per lasciare la centrale quando si trovò di fronte Alex, l’espressione leggermente accigliata.
Il cuore accelerò i battiti. – Cosa ci fai qui? – fece in un sussurro.
– Non volevo venire, ma non ce la faccio a starti lontano. Sam, se fra noi è finita voglio che tu me lo dica chiaramente. Sto impazzendo senza di te.
Samantha accorciò la distanza fra loro, senza staccare un attimo gli occhi dai suoi. – Grazie per essere venuto. Sono una perfetta idiota, non è vero? Stavo per rovinare tutto perché non avevo il coraggio di dirti quanto ti amo.
Lui trasalì. – Cosa hai detto? Ripetilo.
Lei rise. – Ho detto che ti amo, Alex Mitchell.
In un attimo si ritrovò avvinghiata a lui, le labbra premute contro le sue. Quando si staccarono aveva il cuore in gola. – Ora devo andare – fece, riluttante. – Ti raggiungo stasera. Se non sbaglio, ti sono debitrice di una cena.
Alex appoggiò la fronte alla sua. – Perché stasera e non ora? Al diavolo la cena, ho voglia di te. Ti voglio nuda, nel mio letto.
Samantha rise più forte. – Sono decisamente tentata, ma non posso. Ho un assassino da arrestare.



SERIAL KILLER DI SAN VALENTINO
Maria Masella
Sono qui, con il mio bell’abito rosso scintillante, in un letto di seta bianca candida come la neve.
Sono qui, in attesa dell’assassino che strazierà il mio corpo scuro e morbido traendone un sottile piacere.
Come sarà?
Spero che le sue labbra mi degnino almeno di un bacio.
Spero che, dopo aver consumato il feroce amplesso, si ricordi di me.
Ecco, sì, questo desidero! Che almeno per quei brevi momenti mi pensi e mi assapori con calma e non in fretta, come fossi cosa da nulla.
Che prima di uccidere ancora lasci passare quei pochi momenti tutti per me, per noi due.
Ecco, sento la mano che scosta la cortina di pizzo. Mano delicata e vogliosa.
Mi solleva dal mio letto di candida seta, lentamente.
Ma rapido, già frettoloso e senza riguardo, è il gesto con cui lacera la mia lucida veste rossa scintillante. L’abito indossato per un unico incontro.
Sento le sue labbra sul mio corpo scuro e setoso e immagino la lingua che mi accarezzerà e i denti che mi strazieranno fino a raggiungere la mia anima morbida e dolce.
E sto già morendo nella sua bocca ormai dolce di me quando sento la voce d’uomo: — Buon Valentino, amor mio. So che ti piacciono i cioccolatini.
E lei si lecca le labbra che hanno il mio dolce sapore di finissimo cioccolato. — Buonissimo… Ora ne mangio un altro!